Gualapack sceglie OMET: qualità e flessibilità nella stampa di laminati ad alte prestazioni

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Nel panorama del packaging flessibile e farmaceutico, innovazione tecnologica e controllo dei processi rappresentano fattori strategici per garantire qualità costante e affidabilità industriale. Gualapack, azienda piemontese con dimensione internazionale, specializzata nello sviluppo e nella produzione di buste preformate con beccuccio e laminati ad alte prestazioni, ha recentemente rafforzato la propria infrastruttura produttiva investendo nella tecnologia Flexo UV OMET. La scelta si inserisce in un percorso di evoluzione tecnologica volto a ampliare la gamma di soluzioni di stampa e a rispondere in modo sempre più efficiente alle esigenze dei segmenti premium del packaging flessibile e del pharma. Ne parliamo con Nicola Zancan, Direttore Industriale del Gruppo Gualapack, che spiega il ruolo di questo investimento nella strategia industriale del gruppo.

Ing. Zancan, può raccontarci chi è Gualapack oggi, dalle origini fino alla sua struttura attuale e ai principali mercati di riferimento?
Gualapack è stata fondata nel 1986 ad Alessandria, in Italia, come parte del gruppo Guala, creato da Angelo Guala nel 1954. Fin dall’inizio l’azienda si è specializzata nel packaging flessibile, con un focus particolare sulle buste preformate con canna e sulle tecnologie collegate, evolvendo nel tempo fino a diventare un player globale di riferimento.
Oggi Gualapack conta circa 2.500 dipendenti e opera attraverso una rete produttiva internazionale composta da 16 plant, di cui 5 in Italia e 11 all’estero. Questa presenza globale ci consente di servire clienti multinazionali mantenendo elevati standard qualitativi e una supply chain efficiente.
Il nostro portafoglio comprende buste preformate con beccuccio, laminati ad alte prestazioni, tappi e canne, macchine di riempimento, oltre a una divisione dedicata al pharma e al nutraceutico. I mercati di riferimento spaziano dall’alimentare al cosmetico, dal farmaceutico all’home care e all’industriale.

Qual è oggi la value proposition di Gualapack e cosa vi differenzia nel mercato del packaging flessibile e farmaceutico?
La nostra value proposition si fonda sulla capacità di integrare materiali, componenti, stampa e know-how industriale in un’unica proposta. Non siamo solo un fornitore di packaging, ma un partner tecnologico in grado di accompagnare i clienti dallo sviluppo del materiale fino alla soluzione finale.
Questo approccio è particolarmente rilevante nei settori ad alte prestazioni, come il pharma e il nutraceutico, dove qualità costante, ripetibilità dei processi, compliance normativa e affidabilità sono requisiti imprescindibili. A tutto questo si aggiunge una forte attenzione all’innovazione tecnologica e alla flessibilità produttiva, elementi chiave per rispondere a mercati sempre più segmentati e dinamici.

Perché Gualapack ha deciso di investire in una nuova macchina Flexo UV e quale ruolo ha all’interno della vostra strategia di stampa?
Storicamente Gualapack ha internalizzato la stampa nei propri plant per garantire qualità premium su grandi tirature, in particolare attraverso la rotocalco nei siti di Piacenza e Nadab.
Con la nascita e lo sviluppo di Gualapack Pharma, siamo entrati anche nel mondo del digital printing, una tecnologia fondamentale per gestire in modo flessibile micro-tirature, accorciare i lead time e aumentare la flessibilità produttiva.
L’investimento nella tecnologia OMET Flexo UV completa questo percorso: ci consente di coprire in modo competitivo la fascia delle tirature medie-grandi offrendo un equilibrio ottimale tra qualità di stampa, efficienza produttiva e competitività economica. In questo modo oggi disponiamo di una gamma di tecnologie di stampa completa e coerente con le diverse esigenze del mercato.

Perché avete scelto OMET come partner tecnologico per questo investimento?
La scelta di OMET è stata guidata dalla volontà di investire in una piattaforma capace di garantire flessibilità operativa e qualità costante, aspetti fondamentali nei mercati regolamentati e ad alte prestazioni in cui operiamo.
In particolare, la OMET Varyflex ci ha convinto per la sua versatilità, l’elevata qualità di stampa, la precisione e la ripetibilità dei risultati, oltre all’efficienza produttiva ottenuta grazie all’ottimizzazione dei tempi e dei costi operativi.

Che tipologia di lavori realizzerete con la nuova Flexo UV OMET e quanto sono strategici per Gualapack?
La nuova tecnologia sarà impiegata per lavorazioni ad alto valore aggiunto, come la stampa su alluminio per blister farmaceutici, film sottili per il packaging flessibile e laminati ad alto spessore destinati a prodotti ad alte prestazioni.
Si tratta di applicazioni centrali per la nostra divisione Pharma e per i segmenti premium del packaging, dove qualità, affidabilità e precisione non sono negoziabili e rappresentano un vero elemento distintivo sul mercato.

Come è posizionata oggi Gualapack sul mercato e quali trend vedete nel breve e medio termine?
Gualapack si posiziona come leader delle buste con canna e nei laminati ad alte prestazioni, con una forte base industriale in Italia e una presenza internazionale consolidata.
Nel breve e medio termine osserviamo trend molto chiari: una crescente domanda di packaging sostenibile e performante, lo sviluppo costante dei settori pharma e nutraceutico, la necessità di tecnologie di stampa sempre più flessibili ed efficienti e una crescente attenzione alla sicurezza e alla compliance normativa.
In questo scenario, la capacità di combinare innovazione tecnologica, qualità di stampa, efficienza industriale e specializzazione settoriale sarà determinante, e partnership tecnologiche come quella con OMET rappresentano un elemento chiave per continuare a creare valore per i clienti.

www.gualapack.com

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